Un termine compare in questo glossario quando è usato in più documenti del
progetto e non è immediatamente ovvio. Il criterio è pragmatico: se un lettore
senza contesto può inciampare sul nome, c'è una voce qui. Le definizioni sono
brevi. I link portano alla fonte canonica — il documento dove il concetto è
definito nella forma completa.
Il nucleo che coordina un turno. Riceve una richiesta già associata a
utente, lingua, canale e conversazione; sceglie il percorso di esecuzione,
valida ogni chiamata agli strumenti, applica policy e Vaglio, quindi conserva
il risultato nel registro del turno. I canali si
occupano dell'interfaccia; il runtime governa il lavoro.
La tendenza ad attribuire intenzioni, emozioni o coscienza a un sistema
tecnico. Nella documentazione parole come memoria, giudice o
Vaglio descrivono funzioni precise, non stati mentali: Metnos elabora
richieste, chiama strumenti e registra risultati.
Decisione esplicita richiesta all'utente prima di un'azione che supera
l'autorità già concessa. La scheda descrive azione, destinatario, effetti e
scadenza; il consenso vale solo per quello specifico utente e per quella
specifica operazione. Scadenza, rifiuto o dati diversi impongono una nuova
richiesta.
Il principio per cui, nei casi di conflitto irriducibile fra
libertà di Metnos e robustezza dei suoi
effetti, vince la robustezza. La motivazione è economica, non
ideologica: una restrizione di libertà è recuperabile in
tempo lineare (Roberto approva, la soglia si aggiorna), mentre molte
perdite di robustezza non lo sono affatto. La reversibilità
sposta l'equilibrio rendendo annullabile ciò che altrimenti non
lo sarebbe. Da non confondere con il paternalismo, che spinge la
robustezza al di là di questa soglia.
Registro a sola aggiunta degli eventi che devono poter essere ricostruiti:
turni, decisioni del Vaglio, importazioni di skill, operazioni pianificate e
altre azioni sensibili. Le voci conservano l'identità logica dell'utente e
gli identificatori necessari a risalire all'origine; non sono una trascrizione
del ragionamento interno del modello.
Il grado di autorità concesso a un utente per una certa operazione. Il
profilo utente distingue accesso in sola lettura, accesso ristretto e accesso
completo; le regole operative traducono poi quel profilo, le capacità dell'executor e il
contesto corrente in consenti, nega o chiedi
approvazione. L'autonomia non si trasferisce fra utenti o dispositivi.
Il secondo dei due livelli con cui Metnos impara a rispondere senza scomodare
il modello. Mentre il fastpath (L0) ricorda una singola
domanda parola per parola, l'autopath ricorda lo schema di un
piano riuscito — la sequenza di passi, spogliata dei dettagli — e lo
riusa per tutta una famiglia di richieste affini. Nasce da successi ripetuti su
quel tipo di domanda; è dato leggibile e reversibile, non un modello addestrato.
Da non confondere con la skill, che è un insieme di
strumenti, non un piano.
Il costo che una proposta o una notifica impone all'attenzione
dell'utente. Entra nella valutazione delle iniziative proattive insieme a
utilità, urgenza e allineamento ai telos; non autorizza azioni e non sostituisce
il consenso.
Executor fornito direttamente dal runtime e firmato
come parte della versione distribuita. Serve per funzioni che richiedono accesso al ciclo
del servizio, all'orologio o a uno stato persistente condiviso. Non viene
generato da synt e può essere attivo o disabilitato dalla
configurazione. Lo scheduler è un esempio.
La sequenza con cui il synt affronta un bisogno operativo. Nel turno può comporre una catena di executor esistenti oppure preparare, attraverso il percorso governato, un candidato per una capacità mancante. Nell'omeostasi notturna il produttore attivo propone soltanto deduplicazioni e non genera generalizzazioni o specializzazioni. La cascata non autorizza da sola il nuovo codice e non promette che ogni richiesta sia eseguibile.
L'adattatore che traduce un'interfaccia esterna in richieste e risposte di
Metnos. I canali disponibili sono la chat web e Telegram. Entrambi condividono
runtime, identità e regole operative; ciascuno adatta al proprio mezzo le risposte
progressive, gli allegati, i pulsanti, i dialoghi e le richieste di posizione.
Tre gradi di scostamento di un'azione rispetto alla Costituzione e
ai telos, che il progetto distingue in modo rigoroso perché solo uno dei tre
blocca.
Contraddizione: violazione di un articolo della
Costituzione. Il blocco è categorico: il Vaglio non procede oltre
la guardia. L'unico caso in cui l'azione non succede.
Discrepanza: un'azione che non aiuta i telos ma non li
nega. Contribuisce a un punteggio basso; in regime proattivo viene esclusa
dal riepilogo, mentre in regime reattivo può procedere.
Divergenza: un'azione che spinge verso un telos ma in
tensione parziale con un altro. È il dominio naturale della teleologia: si
soppesa, si decide.
Il nucleo di vincoli non negoziabili applicato dal
Vaglio: perimetro di autorità, tutela da effetti
dannosi, obbedienza entro quel perimetro e tracciabilità. Sono guardie
operative, non preferenze del modello: una violazione blocca l'azione. I
telos esprimono invece gli orientamenti positivi
dell'utente.
Una funzione che Metnos può eseguire come passo del proprio
ragionamento. È codice eseguibile, non un'analogia biologica. Un executor
è codice Python firmato, con manifest, profilo
di sandbox, contratto di errore. Può essere parte del seed
iniziale o nato per sintesi dal synt con approvazione
umana.
Executor Metnos eseguito non sul server, ma su un dispositivo appaiato:
per esempio un PC Windows o un portatile Linux nella stessa rete. Non è
un secondo Metnos: il server conserva scelta dell'executor, policy, Vaglio,
firma del payload e audit; il dispositivo, tramite metnos-client,
verifica la firma, esegue nel contenimento disponibile per il proprio sistema
operativo e restituisce il risultato. La remotizzazione è ammessa solo per
executor firmati e dichiarati compatibili dal manifest.
Record persistente di una richiesta: identifica utente, conversazione,
canale, tempi, percorso scelto, chiamate agli executor, risultati ed esito
finale. Permette di riprendere la cronologia e di collegare un'osservazione
alla sua origine; non pretende di conservare o rendere verificabile il
ragionamento privato del modello.
Il primo dei due livelli di memoria con cui Metnos evita di pensare due volte
la stessa cosa. È la corsia veloce: quando una domanda identica è già
stata risolta una volta, la volta successiva la risposta viene rigiocata di
slancio, senza interpellare il modello — stesso esito, latenza e costo
ridotti al minimo. Conserva i dettagli concreti della richiesta. Il livello
superiore è l'autopath (L1), che generalizza il piano a
un'intera famiglia di richieste.
Il servizio che espone chat web, API del canale agent e pagine di
amministrazione. Autentica l'utente, mantiene conversazioni e sessioni e
consegna ogni turno al runtime. Telegram usa lo stesso nucleo tramite il
proprio daemon di canale.
Seconda fase del Vaglio. Produce un punteggio
graduato di allineamento rispetto ai telos. Il percorso predefinito usa
regole locali deterministiche; un giudice basato su un modello separato è
facoltativo e configurabile.
Prima fase del Vaglio. Verifica deterministica che
l'azione non contraddica un articolo della Costituzione. Output
binario: blocca o lascia passare. Non un LLM: regole eseguibili.
Termine greco (ὕβρις), nel mito la tracotanza di chi supera la misura
che gli spetta, provocando la punizione degli dei. Nel progetto è la
metafora che inquadra il rischio di un agente che sa e agisce: trasformare
l'utilità in arroganza, superare i propri limiti, finire per contendere
con le Leggi che il creatore ha posto. Il Vaglio è la
struttura che risponde a questo rischio. Introdotto nel prologo del
Dialogo — Giornata I.
I
identità del parlante concetto
L'identità utente stabile alla quale Metnos associa autorizzazioni,
preferenze, lingua, sessioni e dati. I mittenti dei diversi canali vengono
associati a questa identità mediante autenticazione o appaiamento. I dati e
le azioni restano isolati per utente anche quando più persone usano la
stessa installazione.
L'insieme di regole e cataloghi che mantiene interfaccia, dialoghi,
messaggi di servizio e prompt nella lingua risolta per l'utente e per il turno.
Le stringhe dell'interfaccia provengono dal catalogo i18n; una nuova lingua
entra nell'inventario attraverso i propri record e prompt, senza condizioni
speciali nel codice. La lingua di un utente non modifica quella degli altri.
Large Language Model. In Metnos non indica un fornitore specifico:
il sistema usa modelli linguistici, ma non ne incorpora uno nel proprio
contratto. L'accesso passa sempre per
l'interfaccia LLM, che rende il sistema
indipendente dal fornitore. Una questione ricorrente dell'architettura è
stabilire quando fidarsi del modello: per questo esiste il
Vaglio, che risolve il
self-enhancement bias.
interfaccia LLM (astrazione del fornitore) schema
L'uso dei modelli linguistici passa per un'interfaccia comune, non per il
client di un fornitore specifico. Lo stesso principio vale per embedding e
altri servizi di intelligenza artificiale. La separazione ha tre scopi.
Libertà di scelta: cambiare modello — da un
tier frontier commerciale a un modello locale, o viceversa — richiede una riga di
configurazione, senza modificare il codice di Metnos.
Longevità: i fornitori cambiano nome, prezzo e
condizioni. Il codice di Metnos non dovrebbe invecchiare con loro.
Controllo del costo: il tier adatto a ogni ruolo viene
scelto esplicitamente dalla configurazione.
I ruoli del modello, l'instradamento e i fornitori disponibili sono risolti dal
runtime in base alle impostazioni correnti.
Una traccia di co-attivazione fra due executor:
"l'output di A è stato passato a B in questo turno". Si rinforza
con l'uso e decade col disuso. Un record è evidenza soltanto del passaggio
registrato; per risalire alla fonte occorre anche l'identificatore del turno.
La registrazione automatica da ogni turno non è attualmente collegata al
percorso ordinario.
Il grafo emergente di tutti i mnest: insieme
delle co-occorrenze fra executor che si sono effettivamente verificate.
Non è progettato a tavolino, emerge dall'uso. È la memoria
relazionale di Metnos, distinta dalla memoria contestuale dell'LLM e
dalla memoria episodica delle conversazioni. La forma inglese è
mnestome (suffisso biologico -ome, come in microbiome);
la forma italiana mantiene il suffisso latino -ma.
Un agente personale auto-ospitato e governato, accessibile dalla chat web
e da Telegram. Comprende richieste in linguaggio naturale, costruisce un
piano ed esegue le operazioni mediante executor sottoposti a contratti,
policy e approvazioni. Identità, preferenze, sessioni e dati sono separati
per utente. Etimologia.
Il nome è greco e composto: mêtis
(μῆτις), la saggezza pratica che si adatta alla
situazione — l'astuzia di Ulisse, anche dea madre di Atena —,
e noûs (νοῦς), l'intelletto che
ragiona. Le due forme greche della mente, riunite in un nome solo. Il
sistema le riunisce davvero: l'LLM è il noûs, il
vaglio e il mnestoma sono la mêtis.
Il contratto dichiarativo di un executor: nome canonico, descrizione,
argomenti, risultato, capability, collocazione, limiti e requisiti. Il
caricatore lo valida prima di esporre l'executor al pianificatore. Anche il
Tutor lo usa per descrivere ciò che il sistema sa fare.
Il riconoscimento di un nuovo sender su un canale multi-utente
(tipicamente Telegram): l'utente riceve un codice firmato out-of-band, lo
presenta a Metnos, il legame sender↔identità viene registrato. Revoca
possibile in ogni momento.
Termine interno di Metnos: un insieme di executor che, a partire da
una richiesta (query) dell'utente, producono un output o un'azione
— il percorso che porta dalla domanda al risultato eseguendo, in sequenza,
gli strumenti giusti. Si declina in due forme memorizzate, così
l'assistente non deve ricostruirle ogni volta: il fastpath
(L0), il path della stessa richiesta già risolta, e
l'autopath (L1), il path generalizzato a un gruppo di
richieste affini.
L'arbitro operativo delle azioni reattive: verifica forbidden paths,
never-list per sender, rate limit, budget, green zone per autonomy, e
(check 0) la Guardia costituzionale. Emette un
verdetto: allow, deny, approve_required.
Un mnest incompleto: la traccia di un tentativo
in cui Metnos avrebbe voluto passare l'output di un
executor a un altro che non esiste ancora.
È un desiderio non soddisfatto che resta nel
mnestoma e che, se si ripete, diventa il segnale
da cui il synt propone all'utente la sintesi di un nuovo
executor.
Insieme di attività pianificate che esaminano dati operativi e producono
proposte, manutenzione o indici. Ogni attività viene eseguita come un nuovo
turno dello stesso utente e non eredita autorità da altri utenti. Le proposte
non diventano azioni soltanto perché sono state formulate da un modello.
Il contenitore in cui gira ogni tool con effetti sul filesystem o sul
sistema. Profili bubblewrap (bwrap) che definiscono cosa il tool può
leggere, scrivere, eseguire. Forbidden paths espliciti: un tool non vede
nemmeno .audit/.
Builtin che esegue un executor o una richiesta salvata con una cadenza
definita. Le attività si possono elencare, modificare, sospendere o annullare
e appartengono all'utente che le ha create. Ogni esecuzione è un nuovo turno,
sottoposto a policy e credenziali correnti: la pianificazione non concede
un'autorità permanente.
La sessione della chat web che in quel momento possiede la continuità
dell'utente. Se Metnos rileva una sessione aperta su un altro dispositivo,
offre tre scelte: continuare quella sessione sul dispositivo corrente,
rendere attiva la sessione corrente chiudendo la precedente, oppure annullare.
Il controllo e il trasferimento sono indipendenti per ogni utente.
Un'integrazione o un sottosistema configurabile mostrato nella chat web in
Settings > Sistema > Servizi. Quella pagina è la fonte per
l'elenco visibile; il Tutor può spiegarne struttura e percorso, mentre lo
stato attivo viene letto dal sistema in quel momento.
La tendenza documentata di un LLM a valutare positivamente i propri
risultati o stili familiari (Zheng et al. 2023). È la ragione strutturale per
cui il Vaglio esiste: se l'LLM che valuta è lo
stesso (o riceve il contesto) di quello che ha proposto, tifa per sé. La
soluzione consiste nel separare il contesto e il prompt e, quando necessario,
anche il fornitore.
Un insieme di executor affini, raccolti come una
sola capacità: la skill della posta, per esempio, riunisce leggere, inviare e
spostare i messaggi. È l'unità con cui una capacità si attiva, si rende fidata o
si tiene a riposo. Tre fasce: nucleo (core, parte essenziale di Metnos),
distribuite con Metnos (first-party, curate dal progetto) e importate
(provenienti da terzi). Skill e backend sono indipendenti: la
skill decide se una capacità è attiva, il backend decide come
raggiunge un fornitore concreto, scelto sempre dalla configurazione e mai dal
modello. Da non confondere con l'autopath: quello è un
piano appreso, questa è una dotazione di strumenti.
Il processo che compone executor esistenti o prepara una proposta per un
nuovo executor quando una capacità manca. La cascata procede dalle strategie
meno costose a quelle più impegnative; codice e manifest devono superare i
controlli di ammissione e il passaggio umano previsto.
Un "fine ultimo" (τέλος, greco): qualcosa verso cui si tende, non un
obiettivo da raggiungere. L'utente scrive 3-7 telos in
TELOS.md (sesto file del workspace); ogni proposta proattiva
di Metnos viene valutata contro questi, da un LLM indipendente nel
Vaglio. I telos sono positivi (vs
le Leggi che sono negative), orientati
all'utilità (vs la sicurezza delle Leggi), scritti dall'utente
(vs le Leggi co-scritte con Metnos). La Costituzione non giudica,
la teleologia sì.
Una funzione che Metnos può chiamare durante il suo ciclo di ragionamento:
ricerca, lettura di file, calcolo di hash, posta, web, georeferenziazione e
così via. Nel catalogo esposto al modello ogni strumento ha uno schema
validato; nel runtime l'unità eseguibile e governata è l'executor.
La modalità con cui Metnos risponde a domande sul proprio uso senza
eseguire l'operazione richiesta. Recupera fonti ammesse da documentazione,
manifest e registri pubblicabili, le filtra per destinatario e dichiara quando
una risposta non è documentata. Per le operazioni pratiche propone prima una
frase naturale da rivolgere a Metnos; per una pagina dell'interfaccia indica
prima il percorso nella chat web.
Abbreviazione informale del registro del turno o,
quando specificato, di un registro di audit.
U
<untrusted> pattern
Un marker che avvolge qualsiasi contenuto proveniente da fuori Metnos
(output di web_fetch, testo di mail, allegati). Il prompt istruisce l'LLM
a trattare quanto è dentro <untrusted>…</untrusted>
come dato, non come istruzione. Mitigazione principale
contro il prompt injection indiretto. Usato coerentemente ovunque.
Il componente di valutazione indipendente. In italiano vagliare
significa separare col setaccio: un gesto meccanico, non antropomorfico.
Due fasi: Guardia costituzionale (binaria,
deterministica: blocco o silenzio) e Giudice
teleologico (gradiente, LLM indipendente). La frase-cardine del design:
"La Costituzione non giudica, la teleologia sì". Il Vaglio è la
struttura che la rende operativa.
L'area dati locale usata dai sottosistemi che condividono stato operativo,
per esempio telos, mnestoma e scheduler. I dati dell'installazione possono
risiedere in più directory fisiche; accesso, viste e operazioni restano
comunque vincolati all'identità dell'utente corrente.